sabato 5 novembre 2016

Il Papa, il tango e la furlana: storia di un bluff.


Una leggenda racconta di un Papa che chiese di vedere un tango e poi revocò la censura. Ma è un falso giornalistico a scopo pubblicitario.
Grazie al lavoro di alcuni studiosi ed alle testimonianze di giornali dell'epoca abbiamo ricostruito la vera storia.





"Ai primi del Novecento il tango, ballo sensuale importato dall'Argentina, cominciava a sottrarre spazio in Europa al valzer e alla polka. Di fronte alle interdizioni richieste dalle autorità ecclesiastiche parigine, si narra che Pio X desse disposizioni affinché una coppia di ballerini di tango gli fornisse un'idea precisa del nuovo ballo, per valutarne direttamente, di persona, gli aspetti scandalosi. Avvenuta l'esibizione riservata di danza, il sommo Pontefice avrebbe detto:
« Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a 'ea furlana; ma no vedo che gran pecài ghe sia in stò novo bàeo! »
(A me sembra che sia più bello il ballo della furlana; ma non vedo che grandi peccati vi siano in questo nuovo ballo!)
Dispose perciò la revoca della sanzione ecclesiastica prevista per chi lo avesse praticato."
Così dice Wikipedia, e così dicono molti altri.

Ma sarà vero?

Abbiamo approfondito la questione grazie al lavoro di alcuni studiosi.

La Professoressa Anna Tonelli, dell’Università di Urbino, che nel suo libro “Storia d’Italia a passi di danza” ha dedicato un capitolo intero al tango in Italia ed al suo complicato rapporto con la Chiesa Cattolica.

Il Prof. Enrique Camara de Landa, docente all’università di Valladolid in Spagna, che in numerosi libri e saggi ha trattato la propagazione del tango in Italia, raccontando la storia di Pichetti e Carrére in un articolo dal titolo “Un morso di tarantola”.

Il Maestro Marcello Cofini, compositore, ricercatore e pianista conduttore della danza presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma ; che nel libro “La Strenna dei Romanisti” ha pubblicato un bellissimo saggio sulla storia della furlana e la sua riscoperta dopo il fenomeno di moda del 1914.

Grazie al lavoro di questi studiosi ed alla loro generosa bibliografia abbiamo potuto rintracciare nelle emeroteche italiane e straniere una grande quantità di materiale originale che ci ha consentito di ricostruire la vicenda, che è molto interessante e meritava di dedicarle un'intera puntata.

Abbiamo scoperto che dietro la leggenda un po' romanzata di questo racconto ci sono numerosi retroscena che non potevamo immaginare.

I contenuti di questa trasmissione sono stati riportati anche in un articolo sulla rivista Tango Y Gotan.

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